Le relazioni affettive tra colleghi rientrano nella sfera privata dei lavoratori e, in base allo Statuto dei lavoratori, il datore di lavoro non può indagare o interferire in tali ambiti. Tuttavia, soprattutto in presenza di ruoli apicali, le esigenze aziendali di prevenzione dei conflitti di interesse possono giustificare policy interne che richiedono la dichiarazione di legami affettivi tra colleghi. Nel necessario bilanciamento tra riservatezza personale e tutela dell’organizzazione, la violazione di codici etici e obblighi di trasparenza può assumere rilievo disciplinare, come confermato anche dalla giurisprudenza. Dove si colloca, quindi, il giusto equilibrio tra privacy dei dipendenti e corretto esercizio delle responsabilità aziendali?

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