È noto che l’adozione del Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale, l’AI Act, rappresenti una sfida cruciale per gli Stati membri, con scadenze ben definite per la sua attuazione. Mentre l’Unione Europea sta procedendo con un percorso spedito, l’Italia sembra rischiare di non rispettare gli impegni presi. In particolare, il 2 agosto 2025 si presenta come una data fondamentale, ma il Paese appare incerto riguardo a come affrontare questa scadenza. Quali sono le implicazioni di questo ritardo e come potrebbe influire sulla competitività e sull’adeguamento normativo? L’Avv. Olindo Genovese ha analizzato la situazione, evidenziando le difficoltà che l’Italia sta affrontando nell’implementare correttamente l’AI Act.

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