La ricerca di Hays Italia, con il contributo dello Studio legale Daverio & Florio, ha affrontato il tema dello smart working. Dal punto di vista giuridico, si tratta di un diritto o di un benefit concesso dal datore di lavoro? Dall’indagine di Hays Italia, un quinto degli smart worker (22%) lo ritiene un diritto perché è entrato nelle abitudini. Quasi la metà (45%) pensa che pur non essendo attualmente un diritto sancito normativamente, dovrebbe diventarlo. C’è poi chi dichiara che la concessione o meno dello smart working spetti solo all’azienda, in base alla propria struttura organizzativa e alle esigenze operative: lo pensa quasi un lavoratore su tre (31%). Dal punto di vista giuridico il lavoro agile deve essere necessariamente frutto di un accordo tra le parti e non è quindi un diritto.

